Un falso documentale è l’uso fraudolento di un documento e, quindi, del suo contenuto, da parte di una persona che ne ha interesse.

Si tratta della contraffazione di un documento, un fenomeno in costante aumento.

Il falso documentale è un reato disciplinato dall’articolo 497 bis del codice penale e prevede una reclusione dai due ai cinque anni.

Per “documento” si intende tutto il suo contenuto: testo, data e firme.

Se si riscontra una firma falsa, le implicazioni legali sono immediate.

Falsificazione dei documenti nella storia

La falsificazione documentale è un fenomeno antico. I primi riferimenti storici risalgono alla legge Cornelia, promulgata da Silla (81 a.C.).

In particolare, la Lex Cornelia de falsis introduce norme relative alla falsificazione dei testamenti e considera sia le falsificazioni della manoscrittura che le manomissioni dei sigilli.

Ad esempio, nel caso di testamento falso, le conseguenze possono essere significative.

Successivamente, venne scritto il De Officiis, un trattato filosofico in tre libri, considerato l’ultima opera filosofica di Cicerone (44 a.C.).

In questo libro viene espressamente inserito l’esame comparativo delle scritture nella procedura di indagine all’interno del processo.

L’apertura dei confini e lo sviluppo dell’attività commerciale influirono notevolmente sul valore della scrittura privata e della sottoscrizione.

Nel tardo medioevo vennero introdotte ulteriori disposizioni in merito al riconoscimento della scrittura privata.

La scrittura privata doveva essere riconosciuta dalla parte e, in caso di mancata risposta, la scrittura veniva considerata autentica.

Al contrario, in caso di disconoscimento, si procedeva con il confronto con i testimoni che avevano sottoscritto il documento contestato, seguito dall’esame di comparazione affidato ad esperti.

Questo esame non poteva essere effettuato in assenza di documentazione idonea e, in alternativa, il giudice richiedeva un saggio grafico sotto dettatura.

Fino a quel momento, il lavoro di esperti in scrittura era svolto dai rachimburgi, sostituiti da Carlo Magno con gli scabini.

Sarà Innocenzo III, in una nota decretale, a chiedere ai giudici di avvalersi di persone particolarmente esperte per accertare la verità.

E solo Enrico IV, nel XVII secolo, istituzionalizzò la figura dei periti come persone capaci e sagge.

In Francia, un’ordinanza del XVI secolo stabilisce i criteri per accedere alle corporazioni delle persone esperte in scrittura.

Da quel momento in poi, sia in Francia che in Italia, questa figura professionale rientra nella prassi civile e penale e proprio in questi anni compaiono vaste produzioni letterarie che costituiranno importanti punti di riferimento per i periti.

Nel XIX secolo, questa categoria usufruirà di importanti contributi per la perizia sulle scritture:

  • i medici ricercano le influenze delle malattie sulla scrittura;

     

  • i fisiologi studiano le leggi che regolano la scrittura;

     

  • alcuni scienziati inseriscono nel metodo di indagine strumentazioni sempre più aggiornate, come il microscopio e la fotografia;

     

  • grafologi rivendicano il titolo di perito, affermando la scientificità della loro disciplina e portando avanti molti studi utilizzati ancora oggi in questa professione.

Riconoscimento di un Documento falso

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Per riconoscere un falso documentale è necessario esaminare l’originale e quindi evitare il più possibile documenti in fotocopia.

Esistono, infatti, molti modi per falsificare un documento, come:

  • aggiungere una condizione al testo sottoscritto,

     

  • aggiungere postille non condivise,

     

  • modificare una data,

     

  • redigere un documento su foglio con firma in bianco, ecc.

     

In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi a un professionista che, con apposita strumentazione, sarà in grado di verificare l’integrità documentale.

Attraverso particolari luci non visibili ad occhio nudo, sarà possibile verificare, ad esempio, un cambio di penna o inchiostro; in questi casi la datazione inchiostro può essere determinante.

Attraverso ingrandimenti, sarà possibile verificare l’utilizzo di più stampanti.

Attraverso lo studio delle traiettorie, sarà possibile controllare gli allineamenti del testo e la sua coerenza con le altre spaziature del testo.

Elementi Chiave da controllare

Esistenza di un originale, Esistenza di una filigrana, Mancanza di cancellature e abrasioni del foglio, Coerenza spaziale, Eventuali sovrapposizioni dei tratti, Continuità grafica

Esempio di falsificazione del documento con aggiunta di un 1 numero.

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Tecniche di Analisi Grafologica

Le tecniche di analisi grafologica partono dagli accertamenti tecnico-strumentali, attraverso ingrandimenti con microscopio e illuminazione con luci UV e IR, al fine di escludere alcune ipotesi di falsificazione.

Le riprese con luci UV permettono di vedere, sotto la scrittura, il solco scrittorio, ma anche eventuali segni di falsificazione, come:

  • scritture con matite e poi ripassate a penna,

  • falsificazioni effettuate con stampanti a colori, con il fine di riprodurre un originale che in realtà non è.

L’illuminazione con luce UV serve per esaminare l’integrità del supporto cartaceo, non visibile ad occhio nudo.

L’esame delle proporzioni, degli allineamenti e dei caratteri permette di scoprire eventuali aggiunte a un documento.

L’esame grafologico permette di rilevare eventuali aggiunte alla scrittura a mano, come numeri e parole.

Riprese al microscopio con luci UV e IR

documento falso protezione
documento falso

Prevenzione del Falso Documentale

La migliore prevenzione è quella di farsi dare immediatamente una copia del documento, o ancor meglio una fotografia, subito dopo averlo sottoscritto o redatto.

Strategie per Proteggere i Documenti

Normalmente, per proteggere i documenti si utilizzano carte create con un impasto particolare, come fanno le banche negli assegni.

Cancellare o modificare il documento sarà evidente nello studio dell’interazione carta-inchiostro.

Misure per prevenire ed evitare la falsificazione

In caso di scritture private:

  • Potrebbe essere d’aiuto farsi anticipare via email il documento da sottoscrivere e mettere per iscritto i rapporti e i termini concordati.
  • Prevedere la presenza di testimoni e non lasciare che la controparte porti via il documento originale per farne una copia in un’altra stanza. Meglio farsi una fotografia dell’originale con un telefono ad alta risoluzione.
  • Cancellare eventuali spazi bianchi all’interno del documento per evitare che vengano aggiunte postille non richieste.
  • Se si concorda l’aggiunta di punti o postille, siglare l’aggiunta da entrambe le parti.
  • Controllare che vi sia la data, a conferma di quanto detto, per precisare il momento e l’accordo.
  • Non firmare mai un foglio in bianco.


In caso di banche e stato

Ad esempio, per quanto riguarda le banconote, la fluorescenza data dalla filigrana della banconota permette di capire se è falsa.

Gli assegni utilizzano carte con impasto speciale, comprensive di dettagli fluorescenti che ne assicurano l’integrità.

Cancellare il nome di un beneficiario, aggiungendo il proprio, sarà segnalato da scarse rispondenze in termini di fluorescenza.

Particolare carta di assegno

assegno falso
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Formazione e sensibilizzazione

Le tecniche di falsificazione aumentano e si modificano di pari passo con l’evoluzione della tecnologia e il grafologo forense, attraverso la sua formazione continua, è in grado di riconoscere e di provare molti tipi di falsificazione che altrimenti passerebbero inosservati. In caso di testamento olografo in stampatello, ad esempio, o un testamento olografo senza data, le competenze di un esperto sono cruciali.

Ruolo della legge nel combattere il falso documentale

La legge combatte questo tipo di falsificazione attraverso una pena detentiva dai 2 ai 5 anni.

Il falso materiale consiste nel contraffare i contenuti da parte di un soggetto che ha il potere di redigerlo.

Un pubblico ufficiale che alteri un atto pubblico (articolo 476 codice penale) – si pensi a una modifica successiva di un documento, come ad esempio un medico che aggiunga successivamente contenuti alla cartella clinica.

Il falso documentale in scrittura privata è disciplinato dall’art. 482 del codice penale, ma scritture private come, ad esempio, il testamento olografo, vengono equiparate ad atti pubblici, e disciplinate diversamente dagli artt. 476, 477, 478 e 478.

Per casi come la perizia calligrafica su testamento olografo, la conoscenza di queste normative è fondamentale.

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In alternativa, è possibile fissare un appuntamento in studio per esaminare la documentazione e ricevere un preventivo.

Una volta accettato l’incarico, il perito raccoglierà la documentazione utile (recandosi anche dal notaio per esaminare un testamento olografo e/o atti di compravendita) e altra documentazione compartiva fornita dal cliente.

Il perito esaminerà la documentazione con micro e macro fotografie con luci IR e UV per escludere ipotesi di contraffazione.

Una volta raccolta tutta la documentazione il perito eseguirà l’accertamento grafologico vero e proprio.

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Domande frequenti

Come dimostrare che un documento è un falso?

Per provare che un documento è falso è necessario affisarsi ad un grafologo forense che attraverso la sua esperienza e la sua strumentazione potrà dimostrare eventuali segni di manomissione. La perizia grafologica è uno strumento chiavi in questi casi.

La dott.ssa Marta Cappello nella sua esperienza ventennale ha smascherato numerosi casi di falsificazione sia del documento manoscritto che dattiloscritto.

Un documento contraffatto è un documento modificato all’insaputa del sottoscrivente, al fine di ingannare e far sembrare autentico un documento per proprio interesse.

Un documento falso è quando viene modificato un numero, una data aggiunta una postilla ad insaputa del sottoscrivente. Oppure la produzione di documenti falsi stampati da farli sembrare originali. Il grafologo forense può individuare la falsificazione attraverso lo studio del documento in originale, ma in alcuni casi anche sulla perizia grafologica su fotocopia, dipende dal tipo di manomissione.

Il falso in atto pubblico è quando viene falsificato un documento redatto davanti a pubblico ufficiale. Questo tipo di falsificazione è grave e disciplinata dal codice procedura penale. la perizia calligrafica processo penale è spesso richiesta in questi casi.

La dott.ssa Marta Cappello attraverso un esame accurato potrà identificare eventuali falsificazioni e attraverso un legale procedere in modo professionale e mirato.