Esami tecnici preliminari

Gli accertamenti tecnico – strumentali servono ad esaminare le componenti del documento da verificare prima ancora di eseguire l’esame sulla compatibilità scrittoria.

Questi permettono di analizzare il supporto cartaceo allo scopo di escludere eventuali manomissioni sia di natura chimica che di natura fisica. Permette, altresì, di analizzare l’inchiostro e il suo rapporto con il supporto cartaceo.

E’ possibile, infatti, analizzare i tracciati grafici sia nella loro forma che nel loro movimento. L’esame è riferibile sia al testo dattiloscritto che a quello manoscritto. Questi esami permettono una visione globale del documento sia in riferimento alla dinamica scritturale che alla natura fisica di uno scritto.

E’ possibile infatti individuare interruzioni, riprese, cancellature e correzioni.
Detto ciò, oggetto di indagine saranno: l’inchiostro, la carta e il loro rapporto e gli esami eseguibili sono:

1. l’ispezione non distruttiva

  • osservazione del documento con luce radente, incidente e per trasparenza
  • osservazione al microscopio
  • ispezione all’infrarosso
  • ispezione all’ultravioletto
  • ispezione ed elaborazione con programmi di informatici

2. l’ispezione distruttiva

  • datazione carta ed inchiostro

1) L’ispezione non distruttiva

L’osservazione del documento con luce incidente (diretta), radente e per trasparenza permette di vedere elementi di alterazioni cartacee, di piegature, di profondità e di diversità pressoria (soprattutto sul retro del foglio), di cancellature e abrasioni del supporto cartaceo.

Osservazione al microscopio

bidimensionale/tridimensionale (microscopio digitale a luce polarizzata e microscopio stereoscopico) permette di analizzare il tracciato grafico da un punto di vista qualitativo comprensivo del livello di essiccamento dei pigmenti degli inchiostri. Il tracciato grafico assume la dimensione moltiplicata fino a 200 ingrandimenti e permette di :

  • cogliere i particolari degli inchiostri in casi di sovrapposizione dei tratti (per verificare se la firma sia stata vergata prima della redazione del testo o successivamente) ;
  • distinguere l’originale da un ottima fotocopia ;
  • leggere con una certa approssimazione l’invecchiamento degli inchiostri;
  • cogliere, registrare e confrontare la profondità dei solchi del tratto della scrittura (per verificare la manualità di uno scrivente e di capire la sua spontaneità, ma allo stesso tempo anche di verificare aggiunte o cancellature ad occhio nudo invisibili);

Esempi di rilevamento dello stesso particolare effettuato a diversi ingrandimenti:

Rilevazioni effettuate con il microscopio di manomissioni in uno scritto:

Ingrandimento di una firma fotocopiata a colori e considerata originale in una causa:

L’ingrandimento effettuato con il microscopio stereoscopico a luce polarizzata ha evidenziato che la stampa del puntino è successiva alla firma (quindi la sottoscrizione è stata apposta su un foglio bianco che è stato successivamente dattiloscritto)

L’ispezione all’infrarosso

permette di rilevare dettagli di carta e dell’inchiostro nascosti per varie motivazioni :

  • cancellature con varie inchiostrature;
  • deterioramento dovuto all’età del documento;
  • carbonizzazioni di parti di un documento;
  • decolorazione chimica;
  • cogliere uso di diversi inchiostri in uno stesso documento.

Qualche esempio: leggere sotto una cancellatura

Individuare manomissioni sul documento : aggiunte successivamente con una penna simile ma non uguale

L’ispezione all’ultravioletto

E’ efficace per rendere visibile alterazioni o aggiunte di scritti in su un documento.

La lampada di Wood emana una luce che a contatto con l’oggetto di indagine determina una fluorescenza tale da mettere in evidenza particolari che ad occhio nudo sarebbero invisibili.
Questo esame mette in risalto, soprattutto su alcuni particolari supporti cartacei abrasioni, macchie di natura chimica e assottigliamenti della superficie.
Segue l’esempio della visione della carta dell’assegno, visto attraverso la luce visibile e poi attraverso l’ultravioletto. La fluorescenza visionata permette di verificare l’integrità del documento.

L’ispezione con software per l’elaborazione delle immagini

Le elaborazioni con Photoshop permettono di evidenziare il tracciato grafico e le somiglianze/differenze sostanziali in un documento. E’ possibile visionare anche rilevare le firme apposte sotto i timbri.

2) L’ispezione distruttiva

Racchiude tutte le analisi che richiedono l’asportazione di una parte della scrittura.
Questo tipo di indagine è di esclusiva pertinenza di un chimico professionista specializzato in questo tipo di microanalisi, come sancito dalle leggi vigenti “Le perizie e gli incarichi in materia chimica pura ed applicata possono essere affidati dalle Autorità Giudiziaria e dalle pubbliche amministrazioni soltanto agli iscritto all’Albo dei Chimici”.

L’inchiostro una volta depositato sul supporto cartaceo subisce una serie di processi chimici di invecchiamento, nei quali le sostanze chimiche dell’inchiostro iniziano un processo di riduzione della solubilità.

Esaurito il naturale processo di invecchiamento diviene ancor più difficile attribuire una data certa al documento.

Bisogna sottolineare che questa indagine risente pesantemente del tipo di conservazione del documento e che quindi l’esposizione di quest’ultimo a fonti di calore, raggi solari, umidità o altri agenti atmosferici alterano inevitabilmente il documento, facendolo sembrare in alcuni casi più vecchio di quello che è in realtà.

Detto ciò si comprende perchè la datazione degli inchiostri è sempre molto approssimativa e non è possibile esprimere mai un parere di certezza tecnica.